Affrontare le sfide del cloud

L’evoluzione delle architetture IT, gli strumenti per gestire il cambiamento del cloud.

Negli ultimi anni le tecnologie legate al cloud si sono rivelate un elemento fondamentale per il sostegno dell’evoluzione digitale delle aziende, infatti “la nuvola” ha offerto e continua ad offrire risorse flessibili e scalabili e nuovi modi per cogliere l’innovazione e affrontare l’ottimizzazione dei costi, la gestione di infrastrutture, di dati, di servizi e di applicazioni, il nascere di opportunità legate per esempio all’intelligenza artificiale o all’Internet of Things.

Nelle analisi di mercato i numeri e le previsioni intorno al cloud evidenziano la crescita di questo ambito:

nella nostra vita privata utilizziamo quotidianamente soluzioni distribuite tramite tale contesto; l’elenco di declinazioni e acronimi che definiscono i servizi disponibili nel cloud continua ad espandersi e per questo possiamo dire che siamo sempre più permeati dalle tecnologie afferenti a questo ecosistema.

Anche le architetture si evolvono: non solo cloud pubblici, privati o ibridi, oggi le aziende guardano anche al Multi-cloud, cioè l’utilizzo combinato  di ambienti cloud, sia essi pubblici e privati,  interconnessi tra di loro e permettono di erogare i servizi che ormai abbiamo imparato a conoscere: servizi IaaS (Infrastructure-as-a-Service), SaaS (Software-as-a-Service) e PaaS (Platform-as-a-Service). In questo modo è possibile utilizzare provider diversi che propongono servizi differenti andando a bilanciare carichi di lavoro e costi riducendo il vendor lock-in e la dipendenza quindi da un singolo fornitore.

“Affrontare le sfide del cloud oggi è possibile con soluzioni flessibili, rapide, scalabili e che consentono di contenere i costi!”

Tra le soluzioni che offrono servizi di cloud computing troviamo Microsoft Azure che aiuta le aziende a gestire ambienti sempre più complessi, on-premises, ibridi ed edge offrendo la flessibilità necessaria per cogliere con successo le opportunità legate all’innovazione.
Si tratta di una piattaforma che comprende oltre 200 prodotti e servizi cloud per risolvere le necessità aziendali in ogni settore, dallo sviluppo di applicazioni all’intelligenza artificiale, dalla gestione dei dati alle loro analisi, da attività di migrazione a sicurezza e governance, nelle modalità di IaaS, PaaS, SaaS e mBaaS (mobile Backend as a Service).

“Il programma di migrazione di Microsoft Azure fornisce strumenti proattivi, risorse e partner che possono assistere le organizzazioni nella loro strategia di cloud adoption contribuendo a rendere il viaggio più semplice e sicuro, risparmiando denaro.”

In questo articolo diamo una breve panoramica sull’adozione di Microsoft Azure in alcuni casi di migrazione da altri ambienti e in scenari di Disaster Recovery / Business Continuity.

Azure Migrate:
Questa soluzione permette la migrazione di workloads chiave per la produttività aziendale verso il cloud, sia che essi siano postazioni Linux, Windows, Database SQL, Web Application …

Azure Migrate è un insieme di prodotti e servizi che aiuta a individuare e valutare la portabilità dei carichi di lavoro, nonché a semplificare il percorso di migrazione. Offre un approccio completo costituito da funzionalità per valutare la migrazione e una dashboard con lo stato di avanzamento delle operazioni.

Alcuni esempi possono essere:

 .NET App Migration: è possibile portare nel cloud le app web con modifiche minime ed eseguire con facilità la migrazione dei dati. La piattaforma permette di perfezionare i costi, di essere più veloci, di lavorare in sicurezza così che le risorse dedicate allo sviluppo possano dedicarsi maggiormente ad attività di business.

Migrazione del mainframe: è possibile spostare le applicazioni aziendali mantenendo funzionalità, conformità e sicurezza.

SAP Migration: Microsoft e SAP hanno sottoscritto l’iniziativa Embrace per accompagnare i clienti ad accelerare la migrazione di carichi di lavoro SAP ERP e SAP S/4HANA da on-premise ad Azure. La partnership aiuta nel percorso di passaggio al cloud tramite la collaborazione dei team dei due vendor, la disponibilità di procedure per i diversi settori e architetture consigliate.

Azure Database Migration Service:. è un tool che aiuta la migrazione dei database locali verso quelli ospitati su Cloud Azure. Attraverso un processo semplificato aiuta ad effettuare una migrazione minimizzando gli impatti sull’operatività ordinaria. Il supporto a Microsoft SQL Server, MySQL, PostgreSQL, MongoDB e Oracle ne garantiscono una grande elasticità rispetto ai Database presenti in azienda.

Azure Site Recovery: Anche in caso di gravi malfunzionamenti dell’infrastruttura IT, Microsoft mette a disposizione la sua soluzione DRaaS (Disaster Recovery as a Service) per l’implementazione di servizi di replica, failover e ripristino di di postazioni fisiche o virtuali dall’infrastruttura locale verso un sito DR ospitato su Cloud Microsoft. Le funzionalità di Site Recovery consentono di mantenere la continuità nei casi di emergenza ma anche a fronte di interruzioni pianificate, salvaguardando la sicurezza dei dati e l’operatività.

“Flessibilità, scalabilità, pianificazione e controllo dei costi, meno risorse hardware, risparmio energetico, sostenibilità, aggiornamenti automatici, sicurezza!”

Più recentemente, vediamo affacciarsi al ben conosciuto dualismo OnPremise– OnCloud un modello di elaborazione decentralizzato e distribuito, tipico dei servizi per tecnologie di Mobile Computing o IoT (Internet of Things) dove i dati vengono elaborati dal dispositivo stesso: l’Edge Computing. Il Cloud Computing ha permesso di ridurre i costi dovuti a Datacenter da manutenere ma nel contempo non tutti gli applicativi sono migrabili verso piattaforme cloud oppure non è vantaggiosa una soluzione Cloud per necessità di riduzione delle latenze o di connettività verso internet. Un caso d’uso comune dell’Edge Computing è quello che vede coinvolte applicazioni nel mondo IoT, dove i dispositivi che ricevono e trasferiscono i dati soffrono spesso di problematiche legate all’ampiezza della banda e alla latenza; il binomio Edge Computing e IoT gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di diversi scenari, quali per esempio le Smart Cities, l’Industria 4.0, la gestione intelligente degli edifici, i droni di sorveglianza, l’utilizzo della realtà aumentata e la guida autonoma.

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