Internet of things

L’IoT, Internet Of Things, è il termine coniato dall’ingegnere inglese Kevin Ashton per identificare un sistema dove Internet è connesso al mondo fisico con una rete di dispositivi e sensori distribuiti.

Grazie ad un po’ di inventiva, è possibile collegare alla rete ogni oggetto, l’importante è che abbia un indirizzo IP per l’identificazione univoca sulla rete e la possibilità di trasmettere e ricevere dati con il mondo esterno senza l’intervento umano. In questo modo, questi oggetti diventano “intelligenti”, e possono attivarsi e disattivarsi “da soli” e secondo le necessità.

L’IoT, Internet Of Things, è il termine coniato dall’ingegnere inglese Kevin Ashton per identificare un sistema dove Internet è connesso al mondo fisico con una rete di dispositivi e sensori distribuiti.

Grazie ad un po’ di inventiva, è possibile collegare alla rete ogni oggetto, l’importante è che abbia un indirizzo IP per l’identificazione univoca sulla rete e la possibilità di trasmettere e ricevere dati con il mondo esterno senza l’intervento umano. In questo modo, questi oggetti diventano “intelligenti”, e possono attivarsi e disattivarsi “da soli” e secondo le necessità.

L’obiettivo? Semplificare la vita! Grazie agli oggetti “smart” è possibile monitorare, controllare e trasferire informazioni per poi svolgere azioni conseguenti, informazioni che prima erano impensabili ed inimmaginabili.

I veicoli autonomi, i robot, le smart tv, i dispositivi wearable per il fitness, i droni, sono solo alcuni esempi di come gli oggetti possano prendere “vita” e collegarsi tra loro e con la vita reale di tutti i giorni.

Gli oggetti intelligenti sono ampiamente diffusi e apprezzati, infatti secondo alcuni osservatori, oggi si contano circa 5 miliardi di “connected things”, mentre altre fonti stimano che i dispositivi connessi nel mondo siano ormai tra gli 8 e i 10 miliardi.

L’IoT è quindi entrata ed entrerà in modo prorompente nelle imprese e nelle vite delle persone: entro il 2020 circa 25 miliardi di cose saranno connesse.

L’IoT, con diversi gradi di maturità, sta quindi segnando una rivoluzione trasversale che riguarda molti settori e ambiti lavorativi: dalla robotica al biomedicale, dall’avionica alla sorveglianza, dall’Industria 4.0 alla smart city.

Le potenzialità e le applicazioni dell’IoT sono molteplici, pensiamo alla domotica (la tecnologia applicata alle case per gestire gli elettrodomestici), alla robotica (la tecnologia che permette ai robot di “vivere” e di svolgere compiti umani), all’avionica (la tecnologia applicata agli aeromobili e al sistema di pilotaggio), all’industria (la tecnologia applicata ai sistemi di produzione), all’agricoltura (la tecnologia applicata ai sistemi di coltivazione, irrigazione, crescita e raccolta) e al biomedicale (la tecnologia applicata alla medicina).

Il 2017 è l’anno di maturazione degli oggetti connessi, forti di una intelligenza che li renda autonomi e capaci di analizzare i cambiamenti dell’ambiente che li circonda, agendo in tempo reale.

È l’anno di convergenza tra IoT, Intelligenza Artificiale (AI), Machine Learning (ML) e Big Data.

I settori maggiormente interessati

I SETTORI MAGGIORMANTE INTERESSATI

  • Smart Home
  • Smart Building
  • Smart City
  • Smart Mobility
  • Smart Manifacturing
  • Smart Metting
  • Smart Car
  • Smart Home
  • Smart Building
  • Smart City
  • Smart Mobility
  • Smart Manifacturing
  • Smart Metting
  • Smart Car